Home » Turismo » Itinerari » Itinerari Naturalistici e Cammini Religiosi » Sentiero Capo Milazzo - Laghetto di Venere

Sentiero Capo Milazzo - Laghetto di Venere

 

  

 

 

Raggiunta l’estremità del promontorio di Capo Milazzo percorribile in auto lungo la SP n. 74, Via S. Antonio, fino a raggiungere il parcheggio pubblico, a pochi passi si trova il cancello di accesso al Santuario di San Antonio da Padova, chiesa rupestre affacciata su un costone proteso sul mare ove il santo trovò rifugio dopo essere naufragato nel 1221. La chiesetta, scavata nella roccia, divenne luogo di culto e devozione, ed al suo interno, sull’altare, è posta una statua lignea del XVIII sec. raffigurante il Santo.

Dopo la visita al Santuario si risale sulla stradella che si inoltra in C.da Paradiso; qui l’accesso pedonale nell’area privata ove, percorrendo il sentiero della Baronìa (fondaz. Lucifero), si vede il Faro e si attraversa un centenario uliveto che si protende fino al promontorio ed alla sottostante ripida scogliera. La natura si presenta nella sua “mediterraneità” con le inflorescenze spontanee e profumate di Glebionis coronaria (crisantemo selvatico) e con i caratteristici fiori del cappero dal colore bianco e dagli stami rosso violacei.

Continuando il percorso si giunge ad uno straordinario punto panoramico, con vista sulle isole Eolie, ove inizia un sentiero in cemento a gradoni che scende verso la costa. Un bivio conduce, scendendo ancora sulla destra, sull’estremità della penisola, verso l’attrattiva naturalistica di una piscina naturale, il Laghetto di Venere, anfratto di rocce e sassi su una vasca di acqua marina cristallina e calma. Lì si può fare un bagno rinfrescante ed avventurarsi con la maschera da sub fin’oltre il limite dell’insenatura, in mare aperto. La vista del fondale mediterraneo, in una zona protetta, è dei più spettacolari, fra pesci multicolori, molluschi e piante marine.

Risalendo sul sentiero già percorso si può ancora osservare dall’alto lo Scoglio della Portella, detto “il carciofo”, che si erge in mare di fronte il promontorio; poi si ritorna al precedente bivio e da qui può continuare il percorso passando sul tratto che costeggia la baia di S. Antonio. Dal bivio si segue il cartello verso una torre ottagonale del 1895 “Torre del Palombaro”, si scende fra stretti tornanti in terra battuta e piccole aree attrezzate, ove la vista panoramica sulla baia riempie di soddisfazione. Scendendo ancora, fra fichi d’india, ginestre ed agavi, si arriva sulla riva del mare, nell’antico “borgo dei pescatori” e qui si possono ancora vedere i resti di un vecchio fabbricato “tonnarella di Sant’Antonio” e ricoveri per le imbarcazioni.

Da qui il sentiero, panoramico con steccato in paletti di legno, si eleva dolcemente lungo la baia verso la sua conclusione: infatti esso si innesta sul marciapiede della strada provinciale a pochi metri dai ruderi della “Torre Longa”, cinquecentesca postazione militare di avvistamento costiero. Risalendo di qualche centinaio di metri lungo la provinciale, si ritorna al parcheggio del capo Milazzo, punto di partenza del nostro itinerario.

Percorso a piedi:

  • lunghezza: 2,5 km
  • durata: 2 ore ca.
  • tipo: misto
  • dislivello in salita: 80 m.
  • punto più alto: 80 mt slm
  • difficoltà: facile