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Maggio dei Libri 2019 - GAMeC Lucio Barbera, 13 maggio, ore 10.30

Avrà luogo lunedì 13 maggio 2019, alle ore 11,00, il terzo incontro organizzato, nell'ambito della campagna nazionale “Il Maggio dei Libri”, dal Servizio Cultura e dalla Biblioteca G. Pascoli, V Direzione, della Città Metropolitana di Messina. In tale occasione sarà presentato il volume dal titolo: “Orizzonti Siciliani. Forme del lavoro, figure di festa e segni musicali di tradizione popolare” di Mario Sarica, Edizioni Pungitopo, 2018. All'incontro, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Metropolitano, dott. Cateno De Luca, interverrà la dott.ssa Anna Maria Tripodo, dirigente della V Direzione e la dott.ssa Angela Pipitò, Responsabile del Servizio Cultura.
Sarà presente l'autore Mario Sarica, etnomusicologo e fondatore scientifico del Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani. Presenterà il volume l'arch. Nuccio Lo Castro, direttore della rivista Paleokastro.
Il libro, scrive il professore Antonino Cusumano nella prefazione, offre un significativo contributo sulla conoscenza ed esplorazione di aspetti diversi del paesaggio antropologico della Sicilia. Nelle sue pagine il popolare non è mai materia di nostalgica archeologia né tanto meno di rivendicazione etnica ma tema e motivo di peculiarità culturali locali, di riconoscibilità storica e identitaria del territorio, di memorie radicate, collettivamente rielaborate”.
In occasione dell'incontro sarà inaugurata anche una mostra di opere inedite dell'artista Togo ispirate ai saggi demoetnoantropologici del libro. Si tratta di opere grafiche che si rifanno ai temi trattati nel libro e che riguardano i temi peculiari della cultura contadina e dell'identità siciliana ( il grano, la vendemmia, la pesca del tonno, le feste popolari, l'universo sonoro della tradizione nel Val Demone).
La mostra sarà visitabile presso i locali della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera” dal 13 al 17 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17,30.

[...] Che la tradizione non sia un meccanico e mero prodotto del passato ma una sua laboriosa selezione e riplasmazione, che l'identità non sia radicale, monadica e monolitica realtà ma costruzione complessa, plurale e poliedrica, che il folklorista infine non sia un mero raccoglitore di anticaglie ma un interprete dei fatti della cultura popolare oggi ripensati alla luce delle nuove tecnologie di comunicazione di massa e dei processi di globalizzazione, questo libro è in tutta evidenza una compiuta e felice esemplificazione, una puntuale e attenta verifica della vitalità non solo delle ricerche, ma anche delle ragioni del ricercatore e dello stesso oggetto di studio. [...] Dall'etnomusicologia alla cultura materiale, alla letteratura orale e alle prassi rituali, lo sguardo dell'autore è orientato a tessere l'invisibile trama di fili che connettono il mutamento al tenace ordito delle permanenze, l'alto e il basso, il locale e il globale. Una dialettica feconda che nell'indagare analiticamente su aspetti diversi del patrimonio etnografico del Messinese offre un significativo contributo alla conoscenza ed esplorazione del paesaggio antropologico della Sicilia. Nelle sue pagine il popolare non è mai materia di nostalgica archeologia né tanto meno di rivendicazione etnica ma tema e motivo di peculiarità culturali locali, di riconoscibilità storica e identitaria del territorio, di memorie radicate, collettivamente rielaborate e presentificate.

Data ultima revisione: 10 maggio 2019